Cosa propongo?
Nel corso della vita ciascuno di noi può trovarsi ad affrontare un momento di crisi, in cui sente che le strategie che solitamente mette in atto per risolverlo risultano insufficienti o meno efficaci. Spesso è proprio questa sensazione di "perdita della strada", di spaesamento che porta il soggetto a chiedere aiuto ad uno psicologo e/o psicoterapeuta.
Per questo motivo sin dal primo incontro propongo un ascolto accogliente e competente volto ad accompagnare la persona/ le persone a conoscersi meglio, a sviluppare nuovi strumenti per raggiungere un nuovo equilibrio ed un maggior benessere psichico ed emotivo.
Nei vari percorsi di psicoterapia, sostegno psicologico pongo particolare attenzione all’unicità dell’individuo, alla sua libertà, volontà e responsabilità.
Infatti l'orientamento integrato di cui mi avvalgo guarda alle persone, ai loro bisogni e alle loro risorse
prima ancora che alla patologia.
Utilizzando un' immagine che mi sembra molto evocativa, mi piace pensare alla persona che incontro e alla sua sofferenza come una stanza centrale intorno alla quale ci sia una parete circolare, nella quale si aprono diverse porte, ognuna delle quali ci introduce a uno spicchio della stanza centrale. L’ordine di apertura di queste “porte” rimane assolutamente flessibile e variabile, anche in base alla specifica situazione relazionale che si viene a creare tra terapeuta e paziente nel qui ed ora dell'incontro con l'Altro.
L’evoluzione, l’andamento di questa relazione, con le sue fatiche, le sue potenzialità e risorse, le sue sintonie ma anche dissintonie, consente di volta in volta l’apertura di diverse porte, punti di vista, sull’individualità della paziente, di nuovi sbocchi e potenzialità evolutive.
Su questi temi prendo in prestito le parole di Alba Marcoli, psicologa clinica di formazione analitica, che si è occupata per anni di problematiche minorili e della famiglia
La crisi dei passaggi, quando ha uno sbocco evolutivo, sembra dunque il cardine o la cerniera fondamentale che permette di aprire nel tempo le porte successive della vita, il territorio di confine fra due stati, che sancisce contemporaneamente la continuità e la separazione. Si tratta di un'esperienza fondamentale e di grande vitalità, un "guado difficile" che una volta attraversato arricchisce il nostro bagaglio di vita e ci permette non solo di arrivare a un'altra tappa, ma di arrivarci più attrezzati che i precedenza.
Il terapeuta con un approccio integrato in questo processo incontra l'individuo "la dove si trova", accogliere il suo mondo interiore e prova, grazie agli strumenti teorici e tecnici validati dalla letteratura scientifica psicologica, di volta in volta a promuovere dell' esperienze, definite con un termine tecnico emotive correttive. Questo lavoro viene svolto insieme al paziente con l'obiettivo di attivare, interrogare, stimolare le strategie e modalità di relazione che il soggetto utilizza quotidianamente per interagire con il contesto sociale, al fine di favorire l'instaurarsi di nuove capacità di adattamento e un nuovo benessere psichico ed emotivo.
Per le caratteristiche che ho descritto, per la sua flessibilità e capacità di andare a lavorare strategicamente su diversi aspetti (emotivi, corporei, relazionali e cognitivi) la psicoterapia integrata, viene oggi considerata una terapia trasversale, indicata per affrontare le principali problematiche psicologiche nel ciclo di vita, dei soggetti dall' infanzia alla senescenza.
Infine nel lavoro con le coppie e le famiglie mi avvolgo anche di strumenti ed elementi tratti dalla mia formazione come mediatore familiare ad indirizzo sistemico; mentre nel progettare percorsi di formazione, utilizzo sia conoscenze provenienti dalla psicoterapia di gruppo che dalla mediazione in contesti sociali e organizzativi.
La mediazione familiare
Cos'è?
È un percorso di aiuto alla famiglia prima, durante e dopo la separazione o il divorzio, che vuole offrire ai coniugi o ex-coniugi un contesto strutturato e protetto dove poter esprimere dubbi, perplessità, emozioni, connesse con le difficoltà della fase evolutiva che stanno vivendo.
Chi è il mediatore familiare?
Nelle prospettiva dell' Associazione Internazionale Mediatori Sistemici ( A.I.M.S.) è un professionista qualificato a seguito di una formazione specifica, che opera secondo criteri di imparzialità e equivicinanza
A chi si rivolge l' intervento?
L'intervento viene effettuato con entrambi i partner e, quando il mediatore lo ritenga necessario, anche con i figli, riconoscendo il ruolo attivo che essi svolgono all'interno della dinamica familiare.
La mediazione in altri contesti
Le strategie e le conoscenze della mediazione possono essere utilizzate anche in contesti comunitari e sociali grazie a percorsi di aiuto alle persone intrappolate in conflitti che si sviluppano nell’ambito scolastico, giudiziario e nel mondo del lavoro, nelle istituzioni sanitarie e d’accoglienza, nel quartiere, nel condominio.
Questi interventi si pongono come obiettivo il raggiungimento di un accordo di reciproco interesse tra le parti, favorendo la riapertura dei canali di comunicazione interrotti dalla logica di contrapposizione.